I SERVIZI DI ASSISTENZA E CONSULENZA 

Co.Ba.Co. definisce le soluzioni organizzative per rispondere alle disposizioni di legge e di Vigilanza ed  alle esigenze aziendali. Le elevate e riconosciute professionalità impiegate dalla Co.Ba.Co. nell'attività di consulenza ed assistenza alla clientela consentono, fra l’altro,  di creare un rapporto  affidabile e trasparente.  In sintesi, Co.Ba.Co. fornisce assistenza e consulenza nelle seguenti Aree:

 

GOVERNO SOCIETARIO

  • definizione dei processi di governo societario (organo con funzioni strategiche, organo con funzioni gestionali,  organo con funzioni di controllo)
  • definizione dei processi di pertinenza dei Comitati costituiti all'interno degli Organi  (Comitato dei controlli interni; Comitato remunerazioni; Comitato nomine; Comitato soggetti collegati; Comitato indipendenti ecc)
  • definizione delle politiche di remunerazione ed incentivazione;
  • assistenza agli Organi per l’autovalutazione della funzionalità degli stessi e per la
  • predisposizione della relazione da inviare alla Banca d’Italia in merito ai risultati della citata autovalutazione;
  • assistenza all'Organo in carica per la predisposizione dei  profili “teorici” dei componenti degli stessi Organi da eleggere;
  • assistenza  agli Organi per la verifica dei complessivi processi aziendali in termini di conformità alle norme  nonché in termini di funzionalità (efficacia ed efficienza dei processi);
  • assistenza agli Organi per la verifica dell’efficacia delle Funzioni aziendali ed in particolare delle Funzioni di controllo (Conformità, Risk Management, Internal Audit);
  • assistenza agli Organi  per la verifica dell’attendibilità dei dati e delle informazioni inviate alla Banca d’Italia (cosiddette segnalazioni di Vigilanza) ed alla Centrale dei Rischi  con la situazione contabile interna.

 

VIGILANZA BANCARIA

  • assistenza per la richiesta di autorizzazione all'attività bancaria e dell’attività finanziaria (ex art.106 del TUB) , per l'apertura di nuove filiali, di iscrizione  degli intermediari finanziari all'Albo ;
  • svolgimento per conto delle banche e degli intermediari  finanziari (cosiddetta esternalizzazione di Funzioni) della Funzione di Revisione interna (Internal Audit), della Funzione controllo rischi,della Funzione di Conformità e della Funzione antiriciclaggio;
  • assistenza  in sede di ispezioni delle Autorità di Vigilanza;
  • verifica dell’attendibilità delle complessive segnalazioni di Vigilanza  e della Centrale dei rischi con relativa produzione di report da trasferire agli Organi aziendali per quanto di competenza;
  • analisi della situazione tecnica aziendale e della rischiosità dei crediti secondo i criteri definiti dalla Banca d’Italia e pubblicati sul sito della stessa (attività di Vigilanza)

 

PIANIFICAZIONE E  RISK MANAGEMENT 

  • assistenza per la predisposizione dei piani industriali e del budget;
  • assistenza per la misurazione dei rischi di primo pilastro in termini attuali;
  • definizione dei modelli per la misurazione  dei rischi di secondo pilastro attuali;
  • definizione dei modelli per la misurazione dei rischi di primo e di secondo pilastro in termini prospettici ed in ipotesi di stress;
  • definizione dei modelli per la verifica dell’adeguatezza del capitale di coprire i complessivi rischi in ottica attuale, prospettica ed in ipotesi di stress;
  • assistenza per la predisposizione del resoconto ICAAP  da inviare alla Banca d’Italia (II° pilastro Basilea II);
  • assistenza per la predisposizione dell’informativa al pubblico (III° Pilastro Basilea II);
  • definizione dei modelli per la gestione del rischio di liquidità e dei rischi operativi;
  • assistenza nell'adeguamento alle nuove regole in materia prudenziale dettate dal Comitato di Basilea (cd. Basilea 3).

 

CONTABILITÀ E BILANCI

  • interpretazione ed applicazione dei principi contabili IAS/IFRS;
  • assistenza per la predisposizione dei prospetti contabili di bilancio e della nota integrativa;
  • assistenza per la stesura della “relazione sulla gestione”;
  • verifica della congruità dei dati di bilancio attraverso i controlli di coerenza interna ed esterna.

 

ORGANIZZAZIONE

  • predisposizione del modello organizzativo di conformità alle norme;
  • predisposizione del modello per il recepimento della normativa  esterna nelle disposizioni interne;
  • definizione dei processi aziendali e dei procedimenti operativi;
  • soluzioni organizzative in materia di trasparenza, antiriciclaggio, usura, prevenzione dei reati (d.lgs. 231/2001), servizi di investimento (MiFID).;
  • definizione dei  modelli sistemi  previsti dalle disposizioni di Vigilanza in materia di controlli per la gestione dei rischi (sistema organizzativo e governo societario, sistema  per la gestione dei rischi, sistema per la misurazione dei rischi, sistema di autovalutazione del capitale, sistema dei controlli interni).

 

CONTROLLI INTERNI

  • verifica della conformità normativa, operativa e dell’adeguatezza dei processi e dei singoli sistemi aziendali per la gestione dei rischi;
  • verifica del rispetto dei criteri prudenziali definiti dalla Banca d’Italia per una sana e prudente gestione (cd. SREP) mediante l’analisi tecnica della situazione aziendale come disciplinata dalle disposizioni prudenziali di Vigilanza (secondo pilastro Basilea II);
  • assistenza per predisposizione delle relazioni delle singole funzioni di Controllo da trasmettere agli Organi aziendali e periodicamente agli Organi di Vigilanza (Banca d’Italia; Consob; ecc).

 

SEGNALAZIONI ALLA BANCA D’ITALIA

  • interpretazione ed applicazione delle disposizioni in materia di Segnalazioni alla Banca d’Italia;
  • assistenza alla predisposizione delle segnalazioni di Vigilanza e dei flussi Centrale dei Rischi;
  • assistenza per l’alimentazione della procedura Puma2 dai sottosistemi aziendali e dalla Contabilità generale;
  • predisposizione raccordo fra contabilità interna e segnalazioni di Vigilanza;
  • controllo della qualità e della coerenza dei dati  da segnalare alla Banca d’Italia.

 

Consulenza ed assistenza agli Intermediari Finanziarie da iscrivere o iscritti nell’albo di cui all’ 106 del Testo Unico Bancario (TUB) Consulenza ed assistenza generale. La consulenza e l’assistenza viene prestata dalla Cobaco alle competenti Funzione aziendali per la:

  • definizione del modello del sistema organizzativo aziendale per consentire di recepire nel continuo in maniera sistematica e completa le disposizioni di legge e di Vigilanza applicabile al Confidi per svolgere la verifica del grado di aderenza dei requisiti de modello con quelli disciplinati dalle predette disposizioni in materia di sistema dei controlli interni e di organizzazione;
  • l’individuazione nel continuo delle disposizioni di legge e di vigilanza applicabili al Confidi e la individuazione dei processi interessati dalla stesse disposizioni;
  • definizione e adeguamento all’evoluzione delle disposizioni e delle esigenze aziendali dei regolamenti dei complessivi processi che, a loro volta, formano i diversi sistemi aziendali e che nel loro insieme compongono il sistema organizzativo (sistema governo societario; sistema gestionale, sistema misurazione/valutazione dei rischi; sistema ICAAP, sistema dei controlli interni);
  • definizione delle procedure o procedimenti per la concreta applicazione dei regolamenti dei processi;
  • definizione del regolamento dell’assetto organizzativo (organigramma, ruolo e responsabilità delle Funzioni organizzative);
  • definizione del modello di business e del relativo piano industriale con riferimento ai singoli profili della situazione tecnica aziendale (profilo organizzativo, profilo produttivo; profilo di rischiosità; profilo reddituale; profilo patrimoniale; preparazione del documento si sintesi da sottoporre agli Organi aziendali e da trasmettere alla Banca d’Italia; confronto periodico dei risultati conseguiti con quelli attesi o previsti).
  • definizione del Sistema ICAAP (piano strategico; regolamenti dei processi per la misurazione e la valutazione dei rischi di primo e di secondo pilastro in ottica attuale, prospettica ed in ipotesi di stress; regolamento per la misurazione del capitale e per la valutazione dell’adeguatezza dello stesso capitale; redazione del Resoconto ICAAP da inviare alla Banca d’Italia; regolamenti dei processi di controllo del sistema ICAAP e predisposizioni delle relazioni delle funzioni di controllo e del Collegio sindacale);
  • predisposizione del bilancio (schemi di bilancio; nota integrativa; relazione sulla gestione del Consiglio di amministrazione; relazione del Collegio sindacale; verifica della coerenza fra nota integrativa e schemi di bilancio; verifica di coerenza fra segnalazioni di Vigilanza in materia di bilancio e nota integrativa);
  • predisposizione dell’informativa al pubblico sul sito aziendale (adeguatezza patrimoniale, informazioni generali sui rischi di primo e di secondo pilastro; tecniche di attenuazione del rischio; operazioni di cartolarizzazione);
  • pianificazione e per l’ esecuzione da parte delle Funzioni di controllo dei rispettivi controlli e per la redazione delle relative relazioni da trasmettere agli Organi aziendali e/o alla Banca d’Italia;
  • verifica delle segnalazioni di Vigilanza e della Centrale dei rischi e per la produzione dei report ovvero delle relazioni da trasmettere alle funzioni di controllo ed agli Organi aziendali in merito ai risultati emersi ed ai provvedimenti da assumere per eliminare eventuali disfunzioni nelle segnalazioni;
  • definizione del modello 231/2001 con riferimento ai processi sensibili ai fini della prevenzione dei reati che compongono i diversi sistemi aziendali (sistema di governo societario; sistema gestionale, sistema misurazione/ valutazione dei rischi; sistema di autovalutazione; sistema dei controlli);
  • verifica annuale del grado di aderenza dei requisiti del sistema dei controlli interni e del sistema organizzativo aziendale alle rispettive disposizioni di Vigilanza e per la predisposizione del piano di intervento per rimuovere eventuali disfunzioni emerse nonché per informare gli Organo e/o la Banca d’Italia in merito ai risultati ed agli interventi da assumere;
  • predisposizioni delle relazioni annuali da trasmettere alla Banca d’Italia (relazione sulla struttura organizzativa, relazione sulle funzioni operative importanti esternalizzate; relazione solle società controllate; relazione sul grado di aderenza alle disposizioni del sistema dei controlli e del sistema organizzativo nel suo insieme);
  • predisposizione dell’ istanza alla Banca d’Italia per l’iscrizione nell’elenco ex 106 TUB.

 

1. Esternalizzazione o assistenza e consulenza alla Funzione di controllo Antiriciclaggio

La consulenza e l’assistenza viene prestata dalla Cobaco alla Funzione antiriciclaggio, istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, anche in forma di esternalizzazione della Funzione per la:

  • definizione del regolamento del processo da svolgere dagli organi per la gestione dei rischio di riciclaggio;
  • definizione del regolamento del processo antiriciclaggio e del relativo procedimento operativo;
  • definizione dei regolamenti dei processi dei controlli da svolgere sul processo antiriciclaggio;
  • definizione del regolamento del processo informativo ovvero delle informazioni da fornire agli Organi in merito ai controlli svolti ed ai risultati emersi nonché in merito agli interventi da assumere per rimuovere le criticità per la gestione del rischio di riciclaggio;
  • definizione del documento di sintesi relativo al “modello” ovvero al sistema per la gestione dei rischi di riciclaggio (sintesi dei predetti processi);
  • definizione del regolamento organizzativo per disciplinare il ruolo e le responsabilità delle unità organizzative, che nel loro insieme compongono la Funzione antiriciclaggio, deputate allo svolgimento del processo antiriciclaggio;
  • pianificazione ed esecuzione dei complessivi controllo sui processi che compongono il sistema per la gestione del rischio di riciclaggio nel rispetto di quanto previsto dai predetti regolamenti.

 

2. Esternalizzazione o assistenza e consulenza alla Funzione di controllo di Conformità (compliance)

La consulenza e l’assistenza viene prestata dalla Cobaco al Responsabile della a Funzione di Conformità, istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, anche in forma di esternalizzazione della Funzione, per la:

    definizione del regolamento del processo da svolgere dagli organi per la gestione dei rischio di non conformità alle norme;
  • definizione del regolamento del processo di controllo di conformità e del relativo procedimento operativo da svolgere sui complessivi processi aziendali;
  • definizione dei regolamenti degli altri processi di controlli da eseguire sui complessivi processi aziendali;
  • definizione del regolamento del processo informativo ovvero delle informazioni da fornire agli Organi in merito ai controlli svolti ed ai risultati emersi nonché in merito agli interventi da assumere per rimuovere le criticità nella gestione del rischio di conformità;
  • definizione del documento di sintesi relativo al “modello” ovvero al sistema per la gestione dei rischi di conformità (sintesi dei predetti processi);
  • definizione del regolamento organizzativo per disciplinare il ruolo e le responsabilità delle unità organizzative, che nel loro insieme compongono la Funzione di conformità, deputate alla svolgimento del controllo di conformità;
  • pianificazione ed esecuzione delle verifiche di conformità sui processi che compongono il sistema per la gestione del rischio di conformità nel rispetto di quanto previsto dai predetti regolamenti.

 

3. Esternalizzazione o assistenza e consulenza alla Funzione di controllo dei rischi (Risk management)

La consulenza e l’assistenza viene prestata dalla Cobaco al Responsabile della a Funzione di controllo dei rischi (risk management), istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, anche in forma di esternalizzazione della Funzione, per la:

  • definizione del regolamento del processo da svolgere dagli organi per la gestione dei rischi;
  • definizione del regolamento di gestione e controllo dei rischi nei diversi profili (politica dei rischi, definizione dei limiti dei rischi (RAF), assunzione dei rischi, controllo dei rischi);
  • definizione dei processi per la misurazione/valutazione dei rischi e del capitale e per la valutazione dell’adeguatezza dello stesso capitale di coprire i rischi in un ottica attuale, prospettica ed in ipotesi di stress;
  • definizione del regolamento del processo per il monitoraggio andamentale del credito;
  • definizione del regolamento del processo informativo ovvero delle informazioni da fornire agli Organi in merito ai controlli svolti ed ai risultati emersi nonché in merito agli interventi da assumere per rimuovere le criticità nella gestione dei rischi;
  • definizione del documento di sintesi relativo al “modello” ovvero al sistema ICAAP ( individuazione; misurazione/valutazione dei rischi; verifica dell’adeguatezza del capitale di coprire i rischi; definizione del Resoconto ICAAP da trasmettere annualmente alla Banca d’Italia (sintesi dei predetti processi);
  • definizione del regolamento organizzativo per disciplinare il ruolo e le responsabilità delle unità organizzative, che nel loro insieme compongono la Funzione di conformità, deputate alla svolgimento del processo di gestione e controllo dei rischi;
  • pianificazione ed esecuzione delle verifiche sui processi che compongono il sistema per la gestione dei rischi nel rispetto di quanto previsto dai predetti regolamenti.

 

4. Esternalizzazione o assistenza e consulenza alla Funzione di revisione interna (Internal Audit)

La consulenza e l’assistenza viene prestata dalla Cobaco al Responsabile della a Funzione di revisione interna (Internal Audit) , istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, anche in forma di esternalizzazione della Funzione, per la:

  • definizione del regolamento del processo da svolgere dagli organi per la gestione del rischio di controllo;
  • definizione del regolamento dell’attività di revisione interna;
  • definizione dei regolamenti degli altri processi di controlli da eseguire sui complessivi processi aziendali;
  • definizione del regolamento del processo informativo ovvero delle informazioni da fornire agli Organi in merito ai controlli svolti ed ai risultati emersi nonché in merito agli interventi da assumere per rimuovere le criticità nella gestione del rischio di controllo;
  • definizione del documento di sintesi relativo al “modello” ovvero al sistema dei controlli interni (sintesi dei predetti processi);
  • definizione del regolamento organizzativo per disciplinare il ruolo e le responsabilità della Funzione di Revisione interna (Internal Audit);
  • pianificazione ed esecuzione delle verifiche sui complessivi processi che compongono il sistema dei controlli interni e sui complessivi processi aziendali secondo quanto previsto dai predetti regolamenti.

 

5. Esternalizzazione o assistenza e consulenza alla Funzione di controllo dei rischi (Compliance, Antiriciclaggio, Risk management)

Le funzioni di controllo di secondo livello possono, secondo le vigenti disposizioni, essere svolte da stessa funzione (Funzione controlli rischi). Pertanto, la consulenza e l’assistenza viene prestata al Responsabile della a Funzione controllo rischi, istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, anche in forma di esternalizzazione della Funzione, per la:

  • definizione del regolamento dei processi da svolgere dagli organi per la gestione dei rischio di riciclaggio, del rischio di non conformità, degli altri rischi di primo e di secondo pilastro e del rischio di controllo il cui insieme formano il sistema di governo societario;
  • definizione dei regolamenti dei processi aziendali sia gestionali che di supporto il cui insieme formano il sistema gestionale (processo antiriciclaggio; processo contabile/ bilancio, processo dell’informativa al pubblico; processo delle segnalazione alla Centrale dei rischi ed alla Banca d’Italia; altri processi previsti dalle disposizioni di legge e di Vigilanza);
  • definizione dei regolamenti dei processi per la valutazione e per la misurazione dei rischi e del capitale e per la verifica dell’adeguatezza del capitale stesso di coprire i rischi, in un ottica attuale, prospettica ed in ipotesi di stress il cui insieme formano il Sistema ICAAP;
  • definizione dei regolamenti dei procedimenti operativi e/o delle procedure per la concreta applicazione dei regolamenti dei complessivi processi;
  • definizione dei regolamenti dei processi di controllo, il cui insieme compongono il Sistema dei controlli interni (controlli di linea ovvero controlli di primo livello; gestione e controllo dei rischi e di controllo di conformità ovvero controlli di secondo livello; attività di revisione interna ovvero controllo di terzo livello), da eseguire sui predetti processi secondo i rispettivi regolamenti;
  • definizione del regolamento del processo informativo ovvero delle informazioni da fornire agli Organi in merito ai controlli svolti ed ai risultati emersi nonché in merito agli interventi da assumere per rimuovere le criticità per la gestione dei complessivi rischi aziendali;
  • definizione del regolamento organizzativo per disciplinare il ruolo e le responsabilità delle unità organizzative e delle relative Funzioni deputate allo svolgimento dei predetti processi secondo i rispettivi regolamenti;
  • pianificazione ed esecuzione, con riferimento all’esercizio considerato, dei complessivi controlli di secondo livello relativamente ai processi che compongono il predetti sistemi.

 

6. Assistenza e consulenza in materia di bilancio di esercizio.

La consulenza e l’assistenza viene prestata al Responsabile della Funzione deputata allo svolgimento del processo contabile ed in particolare alla redazione del progetto di bilancio di, istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, per la:

  • applicazione, ai diversi aggregati aziendali, dei criteri di contabilizzazione e di valutazione previsti dagli IAS/IFRS, nonché l’analisi delle fattispecie operative innovative al fine del loro corretto inquadramento in bilancio secondo i predetti criteri;
  • preparazione, sulla base dei dati forniti dal Confidi, dei prospetti contabili di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, redditività complessiva, variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario), nonché la predisposizione delle tabelle della nota integrativa;
  • redazione dei documenti illustrativi delle “politiche contabili” e delle “politiche di gestione, misurazione e controllo dei rischi aziendali” da inserire nella predetta nota integrativa;
  • stesura, sulla base dei dati forniti dal Confidi, della relazione sulla gestione e l’assistenza al Collegio sindacale per la predisposizione della propria relazione al bilancio;
  • verifica della congruità dei dati di bilancio forniti dal Confidi attraverso i controlli di coerenza interna (fra prospetti contabili e tabelle di nota integrativa) e di coerenza esterna (fra bilancio e corrispondenti segnalazioni di Vigilanza fornite dal Confidi);
  • consulenza e l’assistenza alla predisposizione ed alla verifica delle basi segnaletiche (3,4,5 e 7) con i dati aziendali.

 

7. Assistenza e consulenza in materia di ICAAP.

La consulenza e l’assistenza viene prestata al Responsabile della Funzione, istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, deputata allo svolgimento del processo ICAAP per la - sulla base dei dati ed informazioni fornite dal Confidi - misurazione e valutazione dei rischi di primo pilastro in ottica prospettica ed in ipotesi di stress nonché per la misurazione/valutazione dei rischi di secondo pilastro in ottica attuale, prospettica ed in ipotesi di stress; predisposizione del Resoconto da trasmettere alla Banca d’Italia; predisposizione delle relazione delle Funzioni di controllo e del Collegio sindacale concernente il Resoconto ICAAP.

 

8. Assistenza e consulenza in materia di informativa al pubblico.

La consulenza e l’assistenza viene prestata al Responsabile della Funzione, istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, deputata allo svolgimento del processo di informativa al pubblico per la - sulla base dei dati ed informazioni fornite dal Confidi - predisposizione del documento di informativa al pubblico da pubblicare sul sito aziendale (adeguatezza patrimoniale, informazioni generali sui rischi di primo e di secondo pilastro; tecniche di attenuazione del rischio; operazioni di cartolarizzazione).

 

9. Istanza alla Banca d’Italia per l’iscrizione nell’elenco ex 106 TUB

La consulenza e l’assistenza viene prestata al Responsabile della Funzione, istituita nell’ambito dell’organigramma aziendale, deputata alla predisposizione “una tantum” della domanda da presentare alla Banca d’Italia per la:

  • predisposizione dei regolamenti complessivi dei processi e dell’assetto organizzativo;
  • definizione del piano industriale triennale;
  • predisposizione della relazione struttura organizzativa con allegato il piano industriale triennale.

 

10. Consulenza ed assistenza o esternalizzazione per gruppi di Funzioni

Primo gruppo

a) esternalizzazione della Funzione controllo rischi (cfr. precedente punto 5);

b) consulenza ed assistenza alla Funzione di revisione interna (cfr. precedente punto 4);

c) istanza alla Banca d’Italia (cfr. precedente punto 9).

Secondo gruppo

a) esternalizzazione della Funzione Revisione interna (cfr. precedente punto 4);

b) consulenza ed assistenza alla Funzione controllo rischi (cfr. precedente punto 5);

c) istanza alla Banca d’Italia (cfr. precedente punto 9).

Terzo gruppo

a) consulenza ed assistenza in materi di bilancio(cfr. precedente punto 6);

b) consulenza e assistenza in materia di ICAAP (cfr. precedente punto 7);

c) consulenza ed assistenza in materia di informativa al pubblico (cfr. precedente punto 8);

d) istanza alla Banca d’Italia (cfr. precedente punto 9).

 

11. Procedure informatiche a supporto dell’assistenza e consulenza o esternalizzazione delle Funzioni

1. GLOBALRISK. La procedura consente di misurare/valutare i rischi in termini attuali, prospettici e di ipotesi di stress nonché di autovalutare l’adeguatezza del capitale e cioè di svolgere il processo ICAAP ed in particolare il resoconto da trasmettere annualmente alla Banca d’Italia. I risultati delle verifiche vengono rappresentati in un sistema di reporting dettagliato per le funzioni di controllo e per gli Organi unitamente agli interventi da adottare. La procedura viene utilizzata, altresì, per valutare il rischio di reputazione ed il rischio strategico. I singoli rischi ed il capitale necessario per coprire gli stessi vengono rappresentati alle funzioni interessate ed agli Organi su appositi modelli (report) prodotti dalla stessa procedura.

 

2. GLOBALBIL. La procedura permette di redigere il bilancio (schemi di bilancio e nota integrativa) consentendo l’inserimento della relazione sulla gestione ed i commenti in ordine alle singole tabelle della nota integrativa. In particolare, la procedura consente di verificare le coerenze tra schemi, nota integrativa e segnalazioni di vigilanza e di stampare l’intero bilancio. I risultati delle predette verifiche vengono rappresentati su appositi modelli (report) alle funzioni interessate ed agli Organi aziendali.

 

3. GLOBALCONTROL. La procedura è utilizzata per la verifica della conformità normativa, operativa e dell’adeguatezza dei singoli processi aziendali. La procedura formula il giudizio su quattro livelli in termini di rischio di conformità (basso, parzialmente basso, in prevalenza alto, alto) con riferimento agli scostamenti rilevati fra attività svolte nei singoli processi e quelle previste dalle disposizioni di legge e di Vigilanza per gli stessi processi. I risultati delle verifiche vengono rappresentati su appositi modelli di analisi alle funzioni di controllo ed agli Organi unitamente ai report nei quali sono riportati gli interventi da adottare.

 

4. GLOBALANALYSIS. La procedura ricostruisce e valuta i profili della situazione tecnica aziendale (redditività, rischiosità, patrimonio, organizzazione e liquidità) secondo i criteri adottati dalla Banca d’Italia (SAA). La procedura formula il giudizio su quattro livelli (favorevole, parzialmente favorevole, in prevalenza sfavorevole, sfavorevole) con riferimento agli scostamenti rilevati fra i risultati dei predetti profili ed i fabbisogni definiti per gli stessi profili dalla Banca d’Italia nel predetto processo SREP. I risultati delle verifiche vengono rappresentati in un sistema di reporting dettagliato per le funzioni di controllo e per gli Organi unitamente agli interventi da adottare. La procedura viene utilizzata, altresì, per valutare il rischio di reputazione ed il rischio strategico.

 

5. XPLORA. La procedura è utilizzata per verificare la correttezza delle segnalazioni da inviare alla Banca d’Italia ed alla Centrale dei rischi in termini di controlli di corrispondenza; controlli di coerenza logica; controlli andamentali; controlli deterministici; controlli formali. I risultati delle verifiche vengono rappresentati su appositi modelli (report) alle funzioni competenti ed agli Organi aziendali.

 

6. GLOBALCREDIT. La procedura analizza la qualità del portafoglio crediti in funzione dei criteri quantitativi e qualitativi, definiti dalla Banca d’Italia, tramite i quali assegna a ciascun cliente una serie di attributi/punteggi utilizzando le seguenti fonti informative:

  • segnalazione alla Centrale dei Rischi;
  • flusso di ritorno della Centrale dei Rischi;
  • flusso aziendale contenente gli score assegnati dalla Centrale dei Bilanci/Cerved (non obbligatorio);
  • flusso aziendale contenente i collegamenti di connessione tra la clientela (non obbligatorio).

Le schede rischio relativamente alle posizioni che vengono esaminate e prodotte dalla procedura contengono, oltre alle informazioni necessarie per la determinazione dell’anomalia, altre informazioni sia aziendali che di sistema che consentono all'analista di avere, per ogni cliente, la situazione globale dello stesso.

 

7. CGD per i soli Confidi (Classificazione Garanzie Deteriorate). La procedura consente, previa immissione dei dati forniti da parte del Confidi, di classificare "automaticamente" e cioè oggettivamente, secondo i criteri forniti dalla Banca d’Italia, le posizioni in sofferenza ed in altre categorie di rischio che confluiranno nelle "esposizioni deteriorate". La predetta procedura informatica (CGD) fornisce la classificazione oggettiva dei crediti alla procedura informatica "GlobalCredit", ai fini della valutazione soggettiva dei complessivi crediti.

 

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