Xplora

Il Sistema Xplora è stato pertanto concepito e realizzato per soddisfare le esigenze informative di controllo ed assistere i soggetti coinvolti nel processo di predisposizione delle segnalazioni di vigilanza. Esso costituisce uno strumento di controllo finalizzato a garantire la correttezza dei flussi segnaletici sia attraverso verifiche condotte internamente a ciascuna base informativa sia mediante controlli incrociati tra le differenti basi

 

 

La tutela della correttezza delle informazioni contenute nelle segnalazioni di vigilanza inviate alla Banca d'Italia costituisce obiettivo prioritario dei sistemi interni di controllo delle banche e degli intermediari finanziari.

Il conseguimento di tale obiettivo è di primaria importanza in considerazione:

a) dell'utilizzo di queste stesse informazioni che le banche e gli intermediari finanziari usualmente fanno per finalità interne di analisi gestionale, anche di tipo comparativo, dei diversi profili tecnici (rischiosità, redditività, adeguatezza patrimoniale ecc.) della loro situazione aziendale;

 

b) della crescente attenzione prestata dalla Banca d’Italia alla verifica della qualità dei dati contenuti nelle segnalazioni, in quanto destinati a sostenere l'esercizio delle sue molteplici funzioni istituzionali dalla costruzione degli aggregati monetari e creditizi per la BCE, all'analisi economica, alla vigilanza bancaria, alla supervisione sul sistema dei pagamenti e sui servizi di investimento, alla pubblicazione delle statistiche monetarie, creditizie e finanziarie.

Con particolare riguardo a tale ultimo aspetto le disposizioni segnaletiche della Banca d'Italia attribuiscono agli organi aziendali (amministratori, sindaci, direttore generale, dirigente preposto/capo contabile), ciascuno per quanto di propria competenza, le responsabilità in ordine alla correttezza delle segnalazioni all’Organo di Vigilanza e all'adeguatezza delle procedure di produzione e di controllo delle stesse, ribadendo la necessità che sia posta particolare cura nella predisposizione e nell’utilizzo di appositi strumenti di controllo interno, che prevedano anche forme di rendicontazione sintetica delle informazioni per i responsabili aziendali, volti ad assicurare la necessaria coerenza dei dati segnalati con le risultanze della contabilità e del sistema informativo aziendale.

Il Sistema Xplora è stato pertanto concepito e realizzato proprio per soddisfare le descritte esigenze informative di controllo ed assistere i soggetti coinvolti nel processo di predisposizione delle segnalazioni di vigilanza. Esso costituisce uno strumento di controllo finalizzato a garantire la correttezza dei flussi segnaletici sia attraverso verifiche condotte internamente a ciascuna base informativa sia mediante controlli incrociati tra le differenti basi.

L’utilizzo di Xplora consente in particolare:

  • di tutelare la qualità delle informazioni inviate all’Organo di Vigilanza;

  • di rendere più efficiente il processo di produzione delle segnalazioni, consentendo di individuare rapidamente e di rimuovere le eventuali anomalie segnaletiche alla base dei rilievi prodotti dalla procedura;

  • di minimizzare il rischio di ricevere rilievi da parte dell’Autorità di Vigilanza concernenti la non conformità delle segnalazioni inviate.

 

Campo di applicazione e struttura dei controlli

Il sistema Xplora si rivolge ai seguenti destinatari:

  1. banche capogruppo nell’ambito dei controlli sulle segnalazioni di vigilanza consolidate (basi informative M e 1);
  2. banche individuali (indipendentemente dalla loro appartenenza o meno a gruppi bancari) nell’ambito dei controlli sulle segnalazioni di vigilanza individuali (basi informative A1, A2, A3, A4, W e Y);
  3. intermediari finanziari vigilati nell’ambito dei controlli sulle segnalazioni di vigilanza (basi informative 3, 4 e 5).

 

Aspetti tecnici della procedura e modalità di utilizzo

La struttura dei controlli risulta così articolata:

1)     Controlli di corrispondenza;

2)     Controlli di coerenza logica;

3)     Controlli andamentali;

4)     Controlli deterministici;

5)     Controlli formali.

All’interno di ogni tipologia di controllo sono gestite delle differenziazioni tra gli stessi controlli in termini di gravità dello stesso (Errore grave /Warning).

Ogni controllo, qualora ne esista la possibilità, viene aperto con il massimo dettaglio per quel che attiene i campi previsti per ognuno degli aggregati che costituisce il controllo. 

Controlli di corrispondenza

Verificano la corrispondenza tra due o più aggregati similari, ossia tra voci o insiemi di voci che fanno riferimento alle medesime fattispecie analizzate da differenti prospettive di valutazione. La corrispondenza può implicare un rapporto di uguaglianza tra gli aggregati considerati (A = B) oppure un rapporto differente in ragione della relazione che lega gli aggregati stessi (A <= B o A < B o A >=B o A > B). Di fatto le funzione definite per la verifica dei citati controlli sono circa trenta e non si limitano al semplice controllo di uguaglianza o disuguaglianza dei valori. Vengono gestite delle soglie di tolleranza e delle particolari condizioni sui dati affinché il controllo risulti superato.

I controlli possono riguardare aggregati appartenenti alla medesima base informativa (controlli di corrispondenza interni) oppure a basi informative differenti (controlli di corrispondenza esterni): in questo secondo caso si tiene ovviamente conto della eventuale differente periodicità delle singole basi.

Inoltre i controlli non si limitano a verificare la corrispondenza tra aggregati alla medesima data di riferimento della segnalazione, ma pongono in relazione anche aggregati segnalati in date di riferimento differenti.

Controlli di coerenza

Verificano che a fronte di un aggregato valorizzato risultino valorizzati anche gli aggregati a questo direttamente riferibili, indipendentemente dagli importi segnalati. Possono riguardare aggregati riferiti alla medesima base informativa (controlli di coerenza logica interni) oppure a basi informative differenti (controlli di coerenza logica esterni).

In ragione della natura di tali controlli occorre sottolineare che i rilievi eventualmente generati dalla procedura non sono necessariamente indicativi della presenza di errori nella valorizzazione o nell'attivazione delle voci segnaletiche considerate, ma rappresentano evidenze sintomatiche di eventuali anomalie da approfondire.

Anche i controlli di coerenza logica non si limitano a verificare la relazione tra aggregati alla medesima data di riferimento della segnalazione, ma pongono in rapporto anche aggregati segnalati in date di riferimento differenti.

Controlli andamentali

Verificano, con riferimento ad un medesimo aggregato, che lo stesso sia valorizzato in misura coerente a date segnaletiche differenti. La coerenza dell'andamento del valore nell'arco temporale esaminato viene valutata sulla base di specifiche soglie di rilevanza.

Analogamente a quanto osservato con riferimento ai controlli di coerenza logica, anche per i controlli andamentali vale la considerazione che gli eventuali rilievi della procedura non sono necessariamente indicativi della presenza di errori nella valorizzazione delle voci segnaletiche considerate, ma rappresentano evidenze sintomatiche di eventuali andamenti anomali che vanno approfonditi.

Controlli deterministici

Per ciascun campo presente in input (inclusi i campi residenza, divisa, durata) vengono eseguiti i controlli di dominio; questi possono essere generali ovvero dipendere dalla forma tecnica; i meccanismi di generazione della Puma2, infatti, mentre garantiscono in merito alla presenza/assenza dei campi non sempre garantiscono riguardo all’esattezza dei valori generati, in particolare, possono essere generati valori errati in output nei casi in cui un dato errato in input non venga corretto dall’utente nonostante che l’errore sia stato evidenziato dalla procedura.

I controlli vengono guidati da una  tabella guida per il controllo dei  campi (TGC), e vengono eseguiti tramite l’accesso alle tabelle di corredo della Puma2 ovvero ad una apposita tabella “Cobaco” (TEV) che contiene appositi elenchi dei valori che può assumere un campo per una o più forme tecniche.

Controlli Formali

Il controllo circa l’esattezza delle forme tecniche e cioè  che per ciascuna forma tecnica (voce / sottovoce) siano presenti i campi previsti dalla normativa: controllo formale relativamente a voce/sottovoce e in merito alla presenza/assenza dei campi previsti per le stesse.

La tabella che guida tale tipologia di controlli deriva dalla Sezione G della tabella decisionale.  In tale tabella sono presenti relativamente ad ogni forma tecnica (voce/sottovoce  e base inf.) quali sono i campi che devono essere presenti.

Il sistema consente di elaborare i controlli non appena sia disponibile una versione di segnalazione e di rielaborare n volte la stessa fin quando non risulti corretta. Si naviga all’interno di ognuna delle segnalazioni con evidenza di tutti i controlli effettuati sia che abbiano avuto esito positivo che negativo. Un sistema di filtri consente di visualizzare e/o stampare ciò che è di maggiore interesse. Vengono mantenuti in linea i controlli di 13 mesi ed è possibile confrontare i risultati da un mese ad un altro.

Gli sviluppi

I sistema, attualmente disponibile per quel che attiene la parte relativa ai controlli, prevede ulteriori funzionalità molto significative in fase di analisi e implementazione. La principale tra tutte riguarda la possibilità, utilizzando il flusso di ritorno BI – BASTRA1, di effettuare un confronto tra i dati aziendali e i dati di sistema consentendo di determinare le quote di mercato della banca rispetto ad uno o più gruppi di confronto. Tale analisi sarà in parte già definita e in parte libera.

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